Telemedicina, 173 milioni alle Regioni per completare il Pnrr

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha emanato il decreto che assegna alle Regioni e Province Autonome le risorse residue per l’implementazione dei servizi di telemedicina, come previsto dalla Missione 6, Componente 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento del 19 febbraio 2025 che ripartisce 172.898.380 euro alle Regioni per completare ed integrare gli strumenti di telemedicina, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dell’implementazione dei modelli organizzativi per la presa in carico della cronicità, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Criteri di riparto e destinazione delle risorse
Le risorse sono state ripartite secondo criteri tecnologici e in base alla popolazione residente, garantendo una riserva minima di 102,4 milioni alle regioni del Mezzogiorno, come stabilito dal decreto-legge 77/2021. In particolare, 45,2 milioni sono destinati all’integrazione dei sistemi gestionali e dei servizi di telemedicina regionali con la Piattaforma nazionale di telemedicina, 25,5 milioni per integrazioni specifiche a sistemi locali, 81,7 milioni per l’acquisto di dispositivi medici e 20,4 milioni per evoluzioni software, escluse le attività di supporto specialistico.